Una cascata di fiori per festeggiare ragazze e ragazzi di Biella

Da qualche mese ha aderito a Manualità, un gioco da ragazzi, l’associazione “Dopo di Noi” di Biella, che ha come obbiettivo di preparare i giovani disabili a una futura vita indipendente, questo anche attraverso il raggiungimento di sempre migliori livelli di capacità manuali.

Le prime proposte che ci vengono dal loro laboratorio sono un vaso per fiori, o destinabile ad altro uso, anche secondo le dimensioni che si sceglieranno, ad esempio, un cestino per la frutta o per la cartaccia; e la realizzazione di alcune notevoli cornici per quadri.
Per il vaso sono stati impiegati vari fogli di giornali quotidiani. Si piega di ognuno la parte più lunga sempre a metà e più volte, sino da ottenere una striscia da 1,5 o 2 cm circa, se piegato bene verranno tutte uguali.
Dopo averne preparate una ventina, si intreccia la base con il “sotto sopra sotto sopra” – tipico della trama e dell’ordito dei tessuti – della larghezza desiderata, dopo si piegano le estremità verso l’alto e si inizia a intrecciare con il “davanti dietro davanti dietro” con altre strisce, e si arriva così all’altezza desiderata.

Ogni tanto si fissa un punto con la spillatrice per tenere fermo il tutto, ma se si è bravi a “intessere” non serve.
La realizzazione si rifinisce con due mani due mani di vernice trasparente.

Per le cornici, le ragazze e i ragazzi del laboratorio hanno seguito l’ultima tendenza della moda nell’arredamento che vuole l’intelaiatura ben spessa. Sono stati scelti quindi listelli grezzi da 3.0 x 4.0: dopo aver misurato le tele da incorniciare e riportato la misura sul legno (4 cm in meno per lato, per riuscire a fissare le tele ) hanno tagliato a 45 gradi i listelli. L’assemblaggio è avvenuto fissandoli tra loro con la sparapunti e le graffette da 10 mm di profondità, una dal lato esterno e due da quello interno, per le quattro giunzioni, alle quali è stata anche applicata la colla vinilica, per dare ulteriore robustezza.

Per inserire la tela, si sono dovuti attendere i giorni successivi, in due tempi: dapprima in modo provvisorio con le puntine da disegno per “smollarle” e tenderle così al loro massimo, il giorno successivo ancora si sono definitivamente fissate su retro con la sparapunti, impiegando graffe da 6/8 mm a distanza di 5/6 cm l’una dall’altra.
In ultimo, si è fissato al centro del lato superiore una robusta attaccaglia e finalmente i ragazzi hanno potto appendere i loro quadri. Come molti laboratori di far da sé, anche qui a Biella, il passo tra capacità manuali e artistiche è breve e, spesso, sorprendente. I.B.

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