Tradate: una vita per la terra, una terra per la vita

L’Istituto Comprensivo Galileo Galilei di Tradate (VA) organizza ogni anno l’iniziativa “Nonni a scuola”. E certamente le nonne e i nonni non sono persone che stanno con le mani in mano. Infatti, una volta giunti a scuola hanno sùbito individuato nel circondario uno spazio verde e pianeggiante, con tante belle aiuole e quindi “Ragazzi, si parte con il Progetto Orto”; si aggiunga che “Manualità, un gioco da ragazzi” da qualche mese ha tra i suoi partner sostenitori Blumen e l’orto è già praticamente fatto!

Quello che non si poteva assolutamente immaginare è che mettere insieme giovanissimi e nonni su un unico progetto ha creato una confluenza ad alto contenuto immaginativo, debordante, irrefrenabile…In una parola? Esplosivo.

In una prima fase, l’orto è stato pensato e progettato nelle sue varie parti: i ragazzi hanno seminato preventivamente in vivai creati in classe in apposite cassette a misura, in modo che le piantine, soprattutto zucchine, pomodori e basilico, potessero svilupparsi in un clima protetto, per poi essere messe a dimora. E fin qui, si dirà, tutto regolare.

E infatti, adesso inizia il bello! Proprio così si sono detti nel “Nonnipoti-Team”.
La fase successiva prevedeva la realizzazione delle palette segna-coltivazione: a disposizione alcuni fogli di compensato e il kit da traforo, i ragazzi hanno tagliato a misura le asticciole, hanno disegnato le sagome degli ortaggi e dei fiori per poi trasporle sul compensato ma… Fermi tutti! E se poi cambiamo la semina dobbiamo rifare la paletta?

Non sia mai! E allora vai con la creatività…mumble mumble

Menti originali a confronto, generazioni diverse, stessa voglia di inventare e divertirsi. Con un ingegnoso sistema di interscambio, realizzato  con la parte superiore di una bottiglia di plastica e relativo tappo fissati rispettivamente sul davanti della paletta principale e sul retro della sagoma, hanno risolto il quesito.

Poi si sono chiesti ancora: chi passeggia e lavora nell’orto, chi lo sorveglia quando noi non ci siamo? Ed ecco ideate variopinte statuine di contadinelli al lavoro con relativi attrezzi, con piccole utili carriole, partendo sempre dai disegni realizzati dagli stessi i ragazzi; mentre  pupazzi e spaventapasseri sono stati costruiti con la tecnica del puzzle, in modo che ognuno potesse contribuire realizzandone una parte.

A questo punto ci voleva una festa con inaugurazione dell’orto, per festeggiare questo formidabile team di teste, e di cuori. Anche qui la squadra non si è fatta mancare niente.

Poi si sono detti: abbiamo lavorato tanto, allora perché non dare anche il segno di un pensiero e di comportamento ecologico, così importanti nei tempi in cui viviamo? E allora, eccoli di nuovo all’attacco. E come hanno chiamato l’iniziativa che li ha visti tutti uniti nell’orto della scuola?

Una vita per la terra, una terra per la vita.

Non c’è che dire: il “Nonnipoti Team” è imbattibile!

I.B.

Tradate: una vita per la terra, una terra per la vita
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