I giovanissimi e la Terra

Sono sempre di più le scuole che chiedono di aderire a Manualità, un gioco da ragazzi, l’intento è di aprire un laboratorio, e nuovi orizzonti di fai da te, per i loro bambini e ragazzi.
Lo spunto di questi ultimi mesi è stato offerto dalla nostra iniziativa, che si è svolta a Milano la primavera scorsa, e che ha visto il giornalista e scrittore Gad Lerner partecipare con i ragazzi all’imbiancatura della loro scuola e alla semina dell’orto e del giardino.

Soprattutto questi ultimi, orto e giardino, hanno avuto una grande presa sull’immaginario (e sulla concretezza) degli insegnanti e degli animatori e sono arrivate alla redazione innumerevoli richieste di sementi e di istruzioni per l’uso.

Il prossimo Expo 2015 a Milano, che parlerà tutte le lingue del mondo, ha scelto come motivo “Nutrire il pianeta. Energia per la vita” capovolgendo per la prima volta nella storia dell’uomo il senso del rapporto Uomo – Terra.
Tutti abbiamo sempre pensato (e siamo stati educati a pensare) che la Terra deve nutrirci, l’uomo ha inventato ogni sorta di attrezzo, macchinario, industria a tale scopo; ma ora – sembrano dire gli organizzatori di Expo 2015 – è giunto il momento di cambiare.

E non per allarmismi di varia origine, seppur sensati, dalle risorse che finiscono ai rifiuti che dilagano, dall’aria irrespirabile alla carenza d’acqua, ma perché ci meritiamo di imparare ad avere uno sguardo diverso su ciò che ci circonda, che non sia solo quello tra sfruttatore e sfruttato. Se lo merita la  Terra, che è così bella, se lo meritano i giovanissimi ai quali offriamo la libertà di scegliere di derogare anche per noi alla legge ormai archiviabile, ma purtroppo ancora attuale, del “mors tua vita mea”.

Nelle foto che corredano e che ispirano queste righe vi sono ritratti i bambini della Scuola Civica San Giusto di Milano nel loro “Orto-baleno”, sono alle prese con la produzione stagionale di ortaggi e aromatiche, e ci sono i ragazzi del gruppo di Libera Maria Petruzzi di Vico del Gargano di Foggia, che si cimentano nella realizzazione di una matita-portachiavi assai speciale, fatto con le potature di ulivo.

Se guardiamo i giovanissimi alle prese con la Terra e con la Natura capiamo che possiamo imparare molto da loro, notiamo che il loro avvicinamento è fatto di curiosità, stupore e attenzione, e comprendiamo che il primo nutrimento viene proprio da lì, in quel sentimento di cautela mista a dolcezza. Chissà se Expo 2015 accetterebbe, tra i tanti esperti e specialisti organizzativi, di includere la consulenza di un gruppo di bambini?

I.B.

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