Ferma carte per la mamma o per il papà

Dipingere le pietre non è solo un hobby legato alla pittura, ma implica la raccolta dei sassi più particolari, la scelta di strane forme su cui possiamo immaginare i soggetti più diversi, astratti
o realistici che siano. Con una matita disegniamo sul sasso pulito e asciutto uno schizzo di massima. Diluiamo i colori acrilici e stendiamo il primo strato di pittura partendo dai colori scuri come il nero, il marrone e il blu. Lasciamo asciugare il primo strato di colore, prima di passare ad una migliore definizione dell’opera.
Una volta essiccati i colori di fondo, con un pennnello di maggior precisione, riempiamo gli spazi più chiari.
Con un pennello di diametro molto ridotto, e con il pelo in buone condizioni per evitare sbavature, dipingiamo e mettiamo in rilievo i dettagli di piccole dimensioni, come i baffi del nostro cane o le sfumature del suo pelo.
Per gli artisti più abili, l’utilizzo di un pennello adatto e della giusta tonalità di grigio permette di ottenere ombre tali da rendere così l’effetto ottico del rilievo sulla superficie levigata del sasso.
I colori acrilici resistono all’abrasione, ma hanno finitura opaca; se desideriamo una superficie lucida, possiamo stendere sulla decorazione ultimata e bene asciutta una vernice di finitura
trasparente.

  1. Sulla pietra ben pulita con uno straccio umido, tracciamo a matita i contorni del soggetto.
  2. Il primo strato di colore è meglio sia il più scuro, distribuito con un pennello piuttosto grande; in un piattino diluiamo una piccola quantità di colore fino a raggiungere la tonalità desiderata.
  3. In seguito, una volta asciugata la superficie già dipinta, possiamo passare ai colori più chiari e definire meglio i tratti del soggetto che vogliamo dipingere.
  4. Lasciamo ancora asciugare, in modo da evitare sbavature, e con un pennello di alta precisione e in un buono stato, riprendiamo tutte le linee più sottili e definite dell’opera, seguendo anche le tracce naturali della superficie. Aggiungendo le ombre si otterrà un curioso effetto “trompe l’oeil”.

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