Festa del papà: poeti e fai da te a Capriata d’Orba

Non è da tutti, ma i bambini della 2° e 3° elementare della Scuola Statale di Capriata d’Orba (AL) ci sono riusciti, per amore dei loro papà. Sono diventati poeti, cioè hanno composto belle parole in rima per esprimere i propri sentimenti e hanno dimostrato abilità di fai da te nel realizzare con le proprie mani un oggetto a sorpresa.

Ecco, allora, il loro coloratissimo topolino portafortuna.

Lo hanno realizzato stringendo un tamponcino di cotone per il naso dentro un quadrato di carta velina o crespa di misura 25×25 cm, con un nastrino e per ben due volte, così da formare i baffi del topino. Per il corpo, hanno preso un consistente batuffolo di cotone, l’hanno chiuso nella stessa carta, ma con un nastro più spesso, lasciando una cocca lunga in guisa di coda. Hanno usato un rettangolo di carta 5×8 cm, l’hanno piegato a metà e l’hanno ritagliato a semicerchio due volte, ecco saltar fuori le orecchie, che sono state applicate vicino ai baffi con due gocce di colla, per formare il simpatico musetto. Gli occhi sono piccoli dischetti di carta incollata ma possono anche essere ritagli di stoffa.

L’elegante biglietto a forma di cravatta, riportava infine questa poesia composta un po’ da tutti:

“E se fossi piccolo come questo topolino
nella tua giacca farei un buchino
e poi un nido nel taschino per stare sempre a te vicino.
Guardando questa cravattina
ti ricorderai di me ogni mattina.”

Chissà quanti cuor di papà si sono commossi! I.B.

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