UN PROGETTO DI NICLA DE CAROLIS

carlo-lischettiCarlo Lischetti in arte Nonno Carlo. Nel 1982 inventa il Club dei Giovani Inventori, famoso è rimasto il loro giradischi trainato da palloncini....
enzo-mariE’  considerato tra i più grandi teorici del design italiano a livello mondiale,  tra le sue opere spicca “Autoprogettazione”, un...
massimo-casolaro Giornalista, direttore di varie testate, stretto collaboratore di editori come Valentino Bompiani e Gianni Mazzocchi, nel 1974 ha...
libro-banner.jpg

Intervista a Stefano Micelli

autore di “Futuro artigiano” edito da Marsilio, è docente di Economia e Gestione delle Imprese all’UniversitàCa’ Foscari di Venezia e direttore della ...

Maurizio Riva - LEGGI IL PENSIERO

Maurizio Riva, classe 1952, si è diplomato presso la Scuola d’arte di Cantù (CO), è entrato giovanissimo nell’azienda condotta dal padre M...

Massimo Casolaro - LEGGI IL PENSIERO

Giornalista, direttore di varie testate, stretto collaboratore di editori come Valentino Bompiani e Gianni Mazzocchi, nel 1974 ha fondato...

Massimo Fini - LEGGI IL PENSIERO

Massimo Fini: giornalista, scrittore, drammaturgo, attore e attivista italiano. Nel 2005 ha fondato il movimento politico Movimento Zero, ispirato ai ...

Enzo Mari - LEGGI IL PENSIERO

E’  considerato tra i più grandi teorici del design italiano a livello mondiale,  tra le sue opere spicca “Autoprogettazione”, un progetto-provocazion...

Oliviero Toscani - LEGGI IL PENSIERO

Pubblicitario e fotografo, conosciuto internazionalmente per le sue campagne pubblicitarie, intellettuale provocatore, impegnato su più ...

Gino Chabod - LEGGI IL PENSIERO

Falegname dal 1977. Diciotto anni fa anni ha ideato un laboratorio mobile di falegnameria per bambini/ragazzi/disabili che gira l’Italia e che viene i...

Carlo Lischetti - LEGGI IL PENSIERO

Carlo Lischetti in arte Nonno Carlo. Nel 1982 inventa il Club dei Giovani Inventori, famoso è rimasto il loro giradischi trainato da palloncini. Attua...

  • Intervista a Stefano Micelli

  • Maurizio Riva - LEGGI IL PENSIERO

  • Massimo Casolaro - LEGGI IL PENSIERO

  • Massimo Fini - LEGGI IL PENSIERO

  • Enzo Mari - LEGGI IL PENSIERO

  • Oliviero Toscani - LEGGI IL PENSIERO

  • Gino Chabod - LEGGI IL PENSIERO

  • Carlo Lischetti - LEGGI IL PENSIERO

Eroi del far da sé - La creatività senza frontiere

In questo spazio troverai persone note e meno note che fanno della loro creatività uno strumento di lavoro, uno stile di vita, un modo di essere. Forse anche loro hanno cominciato costruendo qualcosa con le loro mani, provando e riprovando, hanno poi progettato, inventato e...non si sono più fermati! Guarda chi sono e che cosa scrivono!

Oliviero Toscani - LEGGI IL PENSIERO PDF Stampa E-mail

Pubblicitario e fotografo, conosciuto internazionalmente per le sue campagne pubblicitarie, intellettuale provocatore, impegnato su più fronti è autore del magnifico pezzo che segue.

RECUPERARE LA MANUALITA’

Intervista a Oliviero Toscani
“Solo chi usa le mani, solo chi lavora, ha mani belle”

Oliviero Toscani, il celebre fotografo, non vive sugli allori. Anche se le sue opere sono esposte nei più grandi musei del mondo, rimane fedele allo spirito artigianale che lo anima. Vive in Toscana dove produce vino, olio d'oliva e alleva cavalli. La sua attenzione ai temi del lavoro manuale è nota. Nonostante i mille impegni ha ritagliato uno spazio anche per noi, che lo sentiamo vicino negli intenti e nella moderna visione del mondo del lavoro.

Perché un grande fotografo si interessa al problema della manualità perduta?
Ho fatto il fotografo, come mio padre e, come lui, ho cominciato a lavorare a dieci-dodici anni. Allora il lavoro dell’artigiano rappresentava il massimo della libertà. Oggi è cambiato tutto, la manualità sta andando perduta, tutti vogliono lavorare in cravatta davanti a un computer e l’artigianato, vanto e spina dorsale dell’Italia, sta scomparendo.

Ci sono soluzioni?
Dobbiamo ricominciare a usare le mani, solamente così la creatività potrà esprimersi al suo meglio. Dobbiamo insegnare ai nostri figli la manualità. E’ il migliore investimento che possiamo fare e il miglior antidoto contro l’omologazione del computer, quella che sviluppa il polpastrello dell’indice e lascia spesso inerte, insieme con le mani, anche il cervello.

Ma il suo lavoro è più di natura artistica.

Non c’è differenza tra l’artista e l’artigiano. Ambedue trattano la materia e la trasformano. L’artista è un’estensione dell’artigiano perché la base del lavoro manuale è indispensabile per tutti gli artisti, è la sorgente della creazione delle forme e dei colori.

Perché è tanto affascinato dal lavoro manuale?
Ho un rispetto infinito per chi sa costruire con le mani. Mi piacciono le mani capaci di chi è abituato a toccare le cose, le unghie sporche di terra del contadino, le mani callose del muratore, le dita abili della sarta, quelle odorose di tempera e di acquaragia del pittore e dell’imbianchino, le mani muscolose dello scultore, quelle del fornaio, quelle del cuoco, quelle del violinista. Chiunque ha consuetudine con le cose materiali ha mani espressive, di una bellezza che non ha niente a che vedere con le cure dell’estetista. Le mani che, al contrario, denunciano volutamente il loro non uso, mi allontanano: le mani delle donne che si fanno crescere le unghie per far capire che non lavano i piatti, le mani degli impiegati che esibiscono l’unghia del mignolo lunghissima e appuntita, quelle ricoperte da troppi anelli. Le mani parlano della volgarità delle persone in modo inequivocabile. Solo chi usa le mani, solo chi lavora, ha mani belle. Il lavoro manuale dà anche una gioia sensuale che è difficile ritrovare nelle tecniche attuali e le mani raccontano la soddisfazione di chi sa creare usandole.

 



Perché il lavoro manuale è stato così dimenticato?
Sembra incredibile che il lavoro manuale sia stato così screditato negli anni recenti. E’ un altro sintomo del degrado di una società che si affida alla multimedialità e virtualità come fossero i marchi riconoscibili della modernità. Il degrado ha spostato l’attenzione dall’aspetto educativo dell’imparare a usare le mani allo sfruttamento e, lentamente ma inesorabilmente, si è proceduto a minare l’immagine del lavoro manuale, a screditarlo, perfino di fronte al più insulso e degradante lavoro d’ufficio.

Il  progetto “Manualità un gioco da ragazzi” si occupa di riportare nelle scuole il lavoro manuale, cosa ne pensa?
Ne penso bene. La modernità e il progresso oggi si misurano in tv, dove si canta e si balla, non certo in un campo o nella bottega di un artigiano. Ci vorrebbe addirittura un’università del lavoro manuale che gli ridia quella dignità che, non si sa come, sembra aver perduto. Ci vorrebbero operai, falegnami e meccanici, fornai e barbieri che insegnassero l’abilità manuale in corsi appositi, ci vorrebbero maestri che insegnino a usare le mani ai bambini dell’asilo.

O.T.

OLIVIERO TOSCANI - http://toscani.com/

 
Leggi anche:Ultimi articoli:


MANUALITA’, UN GIOCO DA RAGAZZI,
È UN PROGETTO FONDATO NEL 2011 DA:

 

 

SOSTENITORI:


Login Form

Per inviare foto del proprio laboratorio, registrarsi ed effettuare il Login.



Iniziativa con il patrocinio di:

logo Gavi LOGO ABBATEGGIO

logo Landirago logo sanpossidonio

 


 

pulsante laboratorio gavi òigure


 

AREA STAMPA

 

Trova un laboratorio

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

Social Network

Facebook Twitter Youtube

Sondaggio

Quali lavorazioni ti interessano di più?
 
una-zebra-di-cartone Che cosa occorre: colla vinilica rotoli di cartone filo di ferro fogli di carta colore...
enzo-mariE’  considerato tra i più grandi teorici del design italiano a livello mondiale,  tra le sue opere...
cornici-floreali   Che cosa occorre: fogli di compensato a misura vecchie cornici carta vetrata smalti acrilici...
alzata-di-carta   Che cosa occorre: Tovaglioli di carta Vernice per découpage Cilindri di cartone Piatti e...
maschera-king-kong-fai-da-te A Foggia nel laboratorio “Artmania” di Teresa Mendolicchio, i piccoli fai da te hanno approntato una...
creare-in-libertaCreare in libertà
vassoio-a-bande Che cosa occorre: listelli 20x15 mm:- 10 lunghi 400;- 3 lunghi 340;- 2 lunghi 260;- 2 lunghi...
libro-reggilibri   Che cosa occorre: fogli di compensato listelli di legno sottili listone a sezione...
vassoio-a-tappo   Che cosa occorre: smalto sintetico tanti tappi colorati e diversi vetri e...
bricolage_bambini_4.png
Loading...